Biblioteca

Piazza Giordano Bruno, 10 – 06121 Perugia
Tel. +39 075 5759632-636
Email: drm-umb@cultura.gov.it

Orario: Su prenotazione (la biblioteca resta chiusa dal 15 al 30 dicembre 2022) 

 

La biblioteca nasce nel 1964 con l’istituzione della Soprintendenza alle Antichità dell’Umbria. Il primo nucleo librario è costituito da circa cinquemila volumi, eredità dei Musei Civici e della collezione Bellucci, successivamente trasferiti al Museo archeologico negli anni Cinquanta, in seguito all’avvenuta statizzazione. L’attività dell’Istituto ha reso poi necessaria l’acquisizione di ulteriori strumenti bibliografici a forte connotazione specialistica. Dopo l’istituzione del Ministero per i Beni Culturali, la biblioteca si è arricchita in seguito a doni, da parte del Ministero, acquisizioni e scambi con altri istituti. Attualmente la dotazione libraria consiste in circa 20.000 volumi, tra cui vari periodici, incentrati sulle varie tematiche dell’archeologia. Di particolare pregio, il fondo etno-antropologico, costituito da rare edizioni ottocentesche e dei primi anni del Novecento, messo insieme da Giuseppe Bellucci. Il 90% del materiale è collocato a scaffalatura aperta. Dal mese di marzo 2012, la biblioteca è ufficialmente entrata a far parte del Servizio Bibliotecario Nazionale attraverso il Sistema Bibliotecario della Regione Umbria. È comunque ancora presente in sala il catalogo cartaceo a schede internazionali per autore, soggetti, che però non viene più aggiornato dal 2013.
L’accesso alla biblioteca, disciplinato da un “Regolamento” (PDF), è riservato oltre che ai dipendenti del Ministero della Cultura, ai docenti e ricercatori universitari, ai dottorandi e agli studenti universitari.

La biblioteca è ospitata, dal 2014, all’interno del vecchio oratorio del complesso di San Domenico, in un ambiente appositamente ristrutturato fra il 2002 e il 2004. La sala occupa il livello intermedio del corpo di fabbrica che delimita il lato nord-est del chiostro maggiore del convento. L’accesso alla sala di lettura avviene dal chiostro maggiore, a sua volta direttamente collegato a piazza Giordano Bruno, aperto alla città e ai visitatori.

Ultimo aggiornamento

7 Dicembre 2022, 08:53