Parco archeologico di Ocriculum

Via Flaminia, km 69 – 05030 Otricoli (TR)
Cell. 3332556056
Email: mn-pg.ocriculum@cultura.gov.it

Direttrice: Silvia Casciarri

Orario di apertura:
Aperto tutti i giorni a ingresso libero

Da aprile ad ottobre: visite guidate sabato, domenica e festivi ad orari fissi ore 10:00 e 11:30
Novembre, marzo e feriali da aprile a settembre: visite guidate su prenotazione in base al numero dei partecipanti

Per info sui biglietti e agevolazioni: Ocriculum Sistema Museo

ANTIQUARIUM CASALE SAN FULGENZIO

Orario di apertura:
Da aprile ad ottobre: sabato, domenica e festivi dalle 10:30 alle 13:00 e dalle 16:30 alle 19:00
Da novembre a marzo: domenica dalle 10:00 alle 13:00

Per info sui biglietti e agevolazioni: Casale San Fulgenzio Sistema Museo

Per informazioni e prenotazioni visite:
Email: otricoli.cultura@orologionetwork.it;
Per visite ad orari diversi da quelli di apertura inviare una mail a prenotazioni.cultura@orologionetwork.it

Si comunica che questo Istituto s’impegna per offrire al pubblico un orario di visita quanto più esteso possibile, nel rispetto dei criteri per l’apertura al pubblico, la vigilanza e la sicurezza dei musei e dei luoghi della cultura statali previsti dal D.M. del 30 giugno 2016, in attesa che  vengano espletate le previste procedure concorsuali finalizzate al superamento delle attuali carenze organiche e al conseguente incremento del personale in servizio.


 

Il Parco archeologico di Otricoli custodisce i resti dell’antica Ocriculum, uno dei centri più importanti dell’Umbria meridionale in età romana. Estesa per circa 36 ettari in un paesaggio ancora fortemente caratterizzato dalla presenza del Tevere, l’area racconta la storia di una città sorta in un punto strategico della penisola, lungo la via Flaminia e in prossimità di un approdo fluviale che favoriva i collegamenti con Roma.

Il più antico abitato si sviluppava sul colle occupato dall’attuale centro storico di Otricoli. Tra la fine del IV e l’inizio del III secolo a.C., con il progressivo consolidarsi dei rapporti con Roma, l’insediamento si estese verso la pianura sottostante, più vicina alla grande strada consolare e al fiume. In età romana Ocriculum divenne un municipio e assunse un ruolo di primo piano negli scambi tra Roma, l’Umbria e l’Italia settentrionale.

La prosperità della città era legata all’agricoltura, alla produzione artigianale e soprattutto alla sua favorevole posizione. La via Flaminia attraversava il territorio urbano, mentre il porto sul Tevere, tradizionalmente noto come Porto dell’Olio, consentiva di trasportare verso Roma derrate e manufatti. Tra le produzioni locali erano particolarmente rilevanti l’olio, i laterizi e le ceramiche; celebri sono le coppe a rilievo di età repubblicana associate alla produzione di Popilius.

Ocriculum conobbe una fase di notevole sviluppo tra la tarda età repubblicana e la prima età imperiale, quando la città fu dotata di grandi edifici pubblici, luoghi per gli spettacoli, impianti termali, fontane e monumenti funerari. La ricchezza e la monumentalità del centro sono testimoniate non soltanto dalle strutture ancora visibili, ma anche dalle opere rinvenute nel corso degli scavi.

Le rovine di Ocriculum erano note fin dal Rinascimento, ma le prime grandi campagne di ricerca furono promosse nella seconda metà del Settecento, durante il pontificato di Pio VI. Gli scavi portarono alla luce mosaici, sculture e iscrizioni, molti dei quali furono trasferiti a Roma per via fluviale. Tra i ritrovamenti più celebri figurano la testa colossale di Giove, il grande mosaico policromo proveniente dalle Terme e diverse statue, oggi conservati nei Musei Vaticani. Una copia storica del mosaico è custodita all’Ermitage di San Pietroburgo.

Le ricerche archeologiche proseguite tra il Novecento e i primi anni Duemila hanno contribuito a chiarire l’organizzazione della città e a recuperare nuovi materiali. L’area conserva tuttavia ancora numerosi aspetti da indagare: proprio il rapporto tra i monumenti, la viabilità, il porto e il paesaggio fluviale rende Ocriculum un contesto di particolare interesse per la conoscenza dell’urbanistica e dell’economia dell’Italia romana.

 

Ultimo aggiornamento

10 Settembre 2026, 17:10