Villa del Colle del Cardinale
Strada per Sant’Antonio, 47 Frazione Colle Umberto – 06133 Perugia
Tel. +39 075 5759645 – Cell: +39 3316533634
email: drm-umb.villacardinale@cultura.gov.it
Direttore: Ilaria Batassa
sabato, domenica, festivi infrasettimanali dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00
Aperta su prenotazione dal lunedì al venerdì tramite mail, minimo 10 persone. La richiesta dovrà essere inviata almeno 10 giorni prima della data prevista: quest’ultima dovrà altresì essere flessibile e concordata con il personale della Villa.
Ultimo ingresso 45 minuti prima della chiusura.
Si comunica che questo Istituto s’impegna per offrire al pubblico un orario di visita quanto più esteso possibile, nel rispetto dei criteri per l’apertura al pubblico, la vigilanza e la sicurezza dei musei e dei luoghi della cultura statali previsti dal D.M. del 30 giugno 2016, in attesa che vengano espletate le previste procedure concorsuali finalizzate al superamento delle attuali carenze organiche e al conseguente incremento del personale in servizio.
Si informano i gentili visitatori che è possibile acquistare i biglietti di questo Istituto solo tramite pagamento elettronico.
Biglietto intero Villa e Parco € 4; ridotto Villa e Parco € 2; intero Parco € 2; ridotto Parco € 1; gratuito sotto i 18 anni, fatte salve le agevolazioni previste dal regolamento di ingresso ai luoghi della cultura italiani, consultabili nel sito web del MiC.
Si informano i gentili visitatori che, a causa dell’uso esclusivo di biglietterie automatiche, non è possibile effettuare pagamenti in contanti. Si accettano solo carte di credito, debito e pagamenti digitali.
Carta dei servizi
Modulo reclami
Statuto del Museo
Accessibilità
La Villa del Colle del Cardinale fu edificata nel 1575 per volontà del cardinale Fulvio della Corgna, nipote di Papa Giulio III, su probabile progetto di Galeazzo Alessi.
Le grottesche, attribuite a Salvio Savini, decorano le sale interne, suggerendo narrazioni mitologiche, storiche e bibliche.
Di particolare interesse è la cosidetta Sala del Camino, dove il cardinale Fulvio della Corgna si fa ritrarre di fronte al fratello Ascanio, nelle vesti di due fanciulli dai tratti animaleschi.
Salendo lo scalone d’onore troviamo la prima ‘fotografia’ del complesso monumentale: una straordinaria lunetta, dipinta all’epoca della costruzione della Villa, riemersa nel 2022 grazie a un restauro finanziato da mecenati del luogo. Si riconosce la prima ‘forma’ della struttura, la quale si presentava come un cubo cubica circondato da ulivi, viti e giardini.
Salendo si arriva al Salone d’onore, dove il Cardinale è ritratto, affiancato da Fede e Carità, tenendo tra le mani il progetto del giardino all’italiana, di stampo tipicamente rinascimentale.
Il salone è importante non solo per la fascia decorata che orna la cornice delle pareti, ma anche per il soffitto a cassettoni che si specchia nel pavimento, dove si ritrovano i medesimi stemmi stilizzati.
Nelle sale adiacenti si ritrova la decorazione a grottesca, sempre arricchita con inserti naturalistici, i quali sembrerebbero essere ripresi dalle piante che effettivamente erano presenti nei giardini e negli orti.
La proprietà della Villa passò nel 1645 alla famiglia Oddi, divenuta Oddi Baglioni nel 1782, che modificò radicalmente gli spazi esterni, affidando al Capitano Andriani prima e a Vincenzo Ciofi poi i massicci interventi che ne cambiarono l’aspetto. Per arricchire l’apparato decorativo delle sale, inoltre, furono chiamati maestri quali Carlo Labruzzi e Marcello Leopardi, i quali intervennero prevalentemente nei locali del seminterrato. Cominciò così a delinearsi la complessa stratificazione che caratterizza l’interno, evidente nella simbologia araldica, ma soprattutto l’esterno della Villa: dal giardino-orto all’italiana, passando per il parterre de broderie, fino al giardino romantico all’inglese (il parco è ancora oggi disseminato di vestigia lapidee) si arriva all’attuale conformazione, rispondente in parte a quella voluta da Ferdinando Cesaroni, proprietario dal 1892: è in questo periodo che vengono piantati alcuni degli alberi monumentali – ancora presenti – tra cui l’imponente Cedrus libani e il rarissimo esemplare di Cryptomeria japonica.
Unicità della Villa è un complesso edificio (cd. Bagno del Cardinale), il quale, secondo recenti studi condotti da una equipe dell’Università della Tuscia, è un annesso del giardino di matrice arcadica, costituito dalla sovrapposizione di edifici pre-esistenti e di nuovi, in diretta connessione con il bosco e con il giardino pensile: le stanze affrescate che lo compongono hanno un forte valore simbolico; è sovrastato da uno spazio – cd. Biblioteca – dipinto a statuaria a mo’ di pantheon da Marcello Leopardi.
Il parco
Come tutti i parchi storici, anche il parco della Villa del Colle del Cardinale è frutto delle stratificazioni di diversi giardini che si sono succeduti nei secoli e che sono stati modificati dalla cultura nelle diverse epoche storiche.
Come opera di architettura del paesaggio questo luogo è espressione dei criteri compositivi che lo hanno forgiato (rapporti spaziali e proporzionali fra gli spazi “vuoti”, percorsi, piazzali, prati, il sistema vegetale, i manufatti edilizi, gli apparati scultorei, il vasellame, le attrezzature e il paesaggio circostante). Il progetto PNRR che ha riqualificato questo spazio ha innanzitutto cercato di ricostruire le tracce delle diverse forme e le topografie che sono ancora riconoscibili nel sito. Come tutti i giardini storici anche questo è un documento di architettura e natura, nonché scrigno di biodiversità, che oggi assume un ulteriore ruolo e valore ambientale.
Ultimo aggiornamento
7 Ottobre 2026, 14:51
Musei nazionali di Perugia – Direzione regionale Musei nazionali Umbria 






