Tempietto sul Clitunno

Tempietto sul Clitunno

Via del Tempio, 1 Loc. Pissignano – 06042 Campello sul Clitunno (PG)
Tel. 0743 275085
Mail: drm-umb.tempiettoclitunno@beniculturali.it
Direttore: Paola Mercurelli Salari
Orario: dal giovedì alla domenica ore 10.00 -15.00; chiuso dal lunedì al mercoledì.
Si comunica che questo Istituto s’impegna per offrire al pubblico un orario di visita quanto più esteso possibile, nel rispetto dei criteri per l’apertura al pubblico, la vigilanza e la sicurezza dei musei e dei luoghi della cultura statali previsti dal D.M. del 30 giugno 2015, in attesa che vengano espletate le previste procedure concorsuali finalizzate al superamento delle attuali carenze organiche e al conseguente incremento del personale in servizio.
Biglietto intero € 3,00; ridotto € 2,00; gratuito sotto i 18 anni, fatte salve le agevolazioni previste dal regolamento di ingresso ai luoghi della cultura italiani, consultabili nel sito web del MiBACT.
Per approfondimenti: www.monumentiumbria.beniculturali.it
Statuto del Museo

Il tempietto del Clitunno, piccolo sacello a forma di tempio, si trova nel comune di Campello sul Clitunno, nella frazione di Pissignano, lungo il declivio del colle di S. Benedetto dominante la valle spoletina. Considerato uno tra i più interessanti monumenti altomedievali dell’Umbria, è tra i sette gioielli dell’arte e dell’architettura longobarda in Italia che sono stati di recente inseriti nella prestigiosa lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco. Tra gli elementi più attraenti della visita vi è la suggestiva posizione, già descritta da Plinio il Giovane come un luogo coperto da “antichi e ombrosi cipressi ai cui piedi scaturisce una fonte che forma un laghetto”. L’edificio, che riutilizza elementi architettonici di età romana pertinenti forse alle strutture di un precedente santuario intitolato al dio Clitumnus (divinità identificata con Giove), ha la forma di un tempietto classico: poggia su alto podio con fronte costituita da quattro colonne corinzie (pronao tetrastilo) che sorregge la trabeazione su cui corre l’iscrizione che dedica la chiesa al “Dio degli angeli”. L’interno, cui si accede mediante due scalinate laterali, ha l’abside con complessa decorazione dove si uniscono scultura a rilievo (in origine policroma) e affreschi di tema cristiano (Cristo benedicente, San Pietro, San Paolo, Angeli con Croce Gemmata), datati all’VIII sec. d.C. La piccola edicola-tabernacolo al centro dell’abside reimpiega elementi scultorei del I sec. d.C. Ritenuto a lungo un sacello romano, l’edificio è stato oggetto di numerose interpretazioni riguardo le sue fasi costruttive. Una prima proposta di datazione lo vede innalzato nel IV–V sec. d.C., come chiesa intitolata a S. Salvatore. Recenti studi, invece, hanno permesso di circoscrivere la cronologia dell’edificio all’età longobarda, con un’oscillazione tra gli inizi del VII ed il pieno VIII secolo.

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Ultimo aggiornamento

25 Novembre 2020, 21:06