Museo Archeologico Nazionale di Spoleto

Museo Archeologico Nazionale di Spoleto

Via S. Agata, 18/A – 06049 Spoleto (PG)
Tel. 0743/223277 – fax 0743/225521
Mail: drm-umb.muspoleto@beniculturali.it
Direttore: Silvia Casciarri
Orario: dal martedì alla domenica 8.30 – 19.30 (ultimo ingresso ore 19.00); chiuso il lunedì.
Si comunica che questo Istituto s’impegna per offrire al pubblico un orario di visita quanto più esteso possibile, nel rispetto dei criteri per l’apertura al pubblico, la vigilanza e la sicurezza dei musei e dei luoghi della cultura statali previsti dal D.M. del 30 giugno 2015, in attesa che vengano espletate le previste procedure concorsuali finalizzate al superamento delle attuali carenze organiche e al conseguente incremento del personale in servizio.
Biglietto intero € 4,00; ridotto € 2,00; gratuito sotto i 18 anni, fatte salve le agevolazioni previste dal regolamento di ingresso ai luoghi della cultura italiani, consultabili nel sito web del MiBACT.
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Il Museo archeologico nazionale di Spoleto nasce nel 1985 all’interno dell’ex monastero di Sant’Agata.
Il percorso espositivo narra le prime attestazioni della presenza umana nella città e nel suo territorio (Neolitico, età del Bronzo), lo sviluppo dell’insediamento nella fase umbra, testimoniato soprattutto dai corredi di VII-VI sec. a.C., e la storia della città nelle successive fasi di romanizzazione con reperti riconducibili alla fondazione della colonia latina del 241 a.C.: iscrizioni di dedica alle divinità, ex voto e terrecotte architettoniche dai santuari, testimonianze delle botteghe di produzione ceramica. La strutturazione della colonia nel territorio è documentata soprattutto dai due cippi che riportano la “Lex luci spoletina”, in latino arcaico, la quale stabilisce sanzioni contro eventuali profanazioni del bosco consacrato a Giove. Iscrizioni monumentali, frammenti di statue onorarie di grandi dimensioni, intonaci decorati e frammenti di mosaico illustrano la fase municipale e imperiale della città (dal 90 a.C.), forse la più importante dell’Umbria romana; i materiali ne seguono la nascita e lo sviluppo, con peculiari focus sugli aspetti dell’immagine pubblica urbana, delle celebrazioni politiche e sociali e dell’intimità della vita domestica.

Al secondo piano del Museo sono esposti reperti provenienti dalla Valnerina, un territorio che fu sempre in stretto rapporto con Spoleto. Si segnalano in particolare i cinerari dell’età del Bronzo finale dalla necropoli di Monteleone di Spoleto, i reperti dai santuari di Monteleone di Spoleto e di Montefranco, i corredi funebri dalla necropoli ellenistica e romana di Norcia. Provengono dal medesimo territorio anche molti dei reperti della collezione Canzio Sapori, recentemente donata allo Stato. Tra di essi si segnalano un cinerario ad impasto con decorazione geometrica da Ponte di Cerreto e un notevole ritratto maschile tardorepubblicano da Ferentillo.

Di recente allestimento anche una sezione con gli straordinari reperti provenienti dalla necropoli di Piazza d’Armi e rinvenuti tra il 2008 e il 2011.

Il teatro, che è parte integrante della visita del museo, è databile al I sec. a.C. e in parte venne incorporato in edifici posteriori, subendo un parziale smantellamento in epoca medievale. Sistematici interventi di restauro, iniziati negli anni Cinquanta, hanno permesso il recupero dell’intero complesso ripristinando le gradinate. Il piano inferiore è comunque ben conservato, con l’ambulacro ancora percorribile. Durante le manifestazioni connesse al Festival dei Due Mondi, il teatro è utilizzato per gli spettacoli. Nella sezione dedicata all’illustrazione del teatro romano sono esposte le sculture decorative rinvenute nel monumento durante gli scavi degli anni Cinquanta del Novecento, tra cui un notevole ritratto di Augusto e Giulio Cesare.

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Ultimo aggiornamento

25 Novembre 2020, 17:21