Spoleto preromana: le scoperte della bio-archeologia sulla popolazione arcaica di Piazza D’Armi

Chi erano e come vivevano gli Umbri di Spoleto? A queste domande, e a molte altre curiosità, risponderà il convegno “Spoleto preromana: le scoperte della Bio-Archeologia sulla popolazione arcaica di Piazza d'Armi”, in programma sabato 28 febbraio alle ore 15 presso la Chiesa di Sant’Agata - Museo archeologico nazionale e teatro romano di Spoleto. L’appuntamento aprirà il nuovo ciclo di conferenze del Mantr per il 2026 dal titolo ‘Il Museo racconta. I nuovi dati, le analisi e le scoperte’.

Data:
20 Febbraio 2026

Spoleto preromana: le scoperte della bio-archeologia sulla popolazione arcaica di Piazza D’Armi

Ciclo di conferenze

IL MUSEO RACCONTA

I nuovi dati, le anali e le scoperte

Sabato 28 febbraio, ore 15:00 – Museo Archeologico Nazionale e Teatro Romano di Spoleto 

Il convegno presenterà i risultati di un ampio studio multidisciplinare dedicato ai reperti della necropoli di Piazza d’Armi di Spoleto. La ricerca ha unito competenze di archeologia e antropologia biologica, analizzando materiali provenienti dagli scavi – in particolare resti archeologici, osteologici, dentari e botanici – per ricostruire la storia e le caratteristiche della popolazione di questo importante sito.

La ricerca è stata finanziata dal progetto PRIN 2022 PNRR dal titolo “Powerful women and outstanding children in Pre-Roman Umbria: Understanding inclusive societies with foreign peoples through an integrative approach of molecular anthropology, archaeology and virtual design”, della durata di due anni ed ha coinvolto il Museo archeologico nazionale e teatro Romano di Spoleto e tre dipartimenti universitari: l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” (Dipartimento di Biologia), l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo (Dipartimento di Studi Umanistici), l’Università della Tuscia di Viterbo (Dipartimento di Scienze Umanistiche), con la collaborazione dell’Universität di Freiburg.

Grazie a questo approccio integrato, il progetto ha permesso di ottenere nuovi dati sulla necropoli e di approfondirne le origini, le connessioni con altre comunità e la struttura sociale.

La integrazione tra i dati archeologici, dell’antropologia molecolare e della biologia dello scheletro ha fornito una visione più ricca e articolata di una delle popolazioni dell’Età del Ferro dell’Italia centrale, fino a oggi tra le meno conosciute, aprendo nuove prospettive e contribuendo a valorizzare il patrimonio archeologico umbro e a ricostruire con maggiore precisione il quadro delle dinamiche culturali preromane.

Il ciclo di conferenze – L’evento del 28 febbraio inaugura una nuova stagione di conferenze tematiche promossa dal Mantr, dal titolo ‘Il Museo racconta. I nuovi dati, le analisi e le scoperte’. In ciascuno degli incontri in calendario, infatti, verranno presentate le scoperte e gli esiti di nuovi studi e indagini condotti su diversi preziosi reperti custoditi nelle sale del museo. La prima parte del nuovo ciclo si completerà successivamente con altri due appuntamenti di cui verranno svelati i dettagli nelle prossime settimane.

 

Ultimo aggiornamento

20 Febbraio 2026, 17:47